martedì 28 giugno 2016

A cena con Jonathan Safran Foer


Ho deciso di approfittare del meme di Fata Confetto lanciato dal suo blog parole di contorno, per condividere con voi i miei gusti sia letterari/cinematografici che culinari.



Come alcuni di voi sanno, adoro cucinare e inventare nuovi piatti, così colgo al volo l’occasione per passarvi qualche mia ricetta. E quindi iniziamo: per il meme ho scelto Jonathan Safran Foer sia come autore che personaggio letterario e cinematografico.


Quanti di voi lo conoscono? Forse avrete visto il film “Ogni cosa è illuminata’’ tratto dall’omonimo libro, o letto “Se niente importa”. Foer è uno scrittore americano di origini ebraiche famoso per la sua politica vegetariana e contro gli allevamenti intensivi.

Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.
Albert Einstein

Ma perché ho deciso di invitarlo a cena?

Per diverse ragioni. Prima di tutto, trovo sia uno scrittore brillante e ho apprezzato molto alcuni suoi saggi e libri, lo stesso vale per il film “Ogni cosa è illuminata” che apprezzo molto anche per i riferimenti con uno dei miei autori preferiti, Milan Kundera. Secondo ho molti amici che sono vegetariani, anche mia sorella, quindi mi diletto spesso nella creazione di piatti privi di carne. Terzo ho recentemente scoperto i piaceri della cucina ebraica, grazie soprattutto a una mia compagna di università che purtroppo non si prende abbastanza cura di sé stessa, se così posso dire, e quindi ogni tanto le preparo qualche pietanza vegetariana tipica del suo paese per evitare che la situazione degeneri ulteriormente.


Inoltre, non mangio praticamente mai carne, sia perché non ne vado matta (a parte per il salmone di cui non riesco a fare a meno, probabilmente unica ragione per cui non sono vegetariana) sia perché grazie ai miei studi e al mio lavoro nel campo della veterinaria mi sono ritrovata davanti agli orrori degli allevamenti, specialmente intensivi. Non ci trovo nulla di umano nel maltrattare delle povere bestie specialmente considerando il fatto che il loro destino è già segnato. Ma non voglio fare la polemista, quindi sorvolo.

Detto ciò (e forse mi sono anche dilungata troppo con la mia motivazione), iniziamo con il menù tutto firmato Anna! Le ricette le trovate cliccando sopra i nomi in formato PDF. Quindi… Benvenuto Mr. Foer!

Antipasto


Iniziamo con uno dei piatti preferiti da mio padre: quiche di patate, melanzane e fontina, per poi proseguire con rose di avocado e timo fresco. Tutto accompagnato da un Gavi tranquillo, vino bianco della mia regione.

Foto presa qua: http://www.cosmopolitan.it/lifestyle/cucina-ricette/a113376/avocado-roselline/

Primo


Per ricordare le sue discendenze polacche ed ebraiche, non c’è nulla di meglio, secondo me, degli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e basilico, semplici ma che portino alla mente due famosi piatti di queste tradizioni, lo Shakshuka e i Pyzy. Tutto servito in combinazione con un Aquileia Rosato, tipico del Friuli.


Secondo


Chi ha sempre sostenuto che i secondi debbano per forza contenere carne si sbaglia. Per concludere con le portate principali, sempre in compagnia del rosato, ci sono Cestini di parmigiano con crema di avocado e Champignon impanati.

Questa è la mia versione con insalata di patate e uova sode. 


Dessert


Come dolce rispolvero ancora una volta la tradizione ebraica con il Challah, treccia di pane dolce (tra le mille varianti) ripiena di cannella e zucchero di canna (o Nutella per i più golosi). Tipico dolce da gustare in famiglia o con amici il sabato.


Non è proprio una treccia questa ma amen.


E se il signor Foer vorrà, non mancherà di certo un buon caffè all’italiana e un limoncello fatto in casa per concludere la cena.

Spero che le ricette possano tornarvi utili! Se volete ulteriori chiarimenti ovviamente chiedete pure.
Per prendere parte a questo meme fate un salto sul blog di Marilena per avere dei chiarimenti e confermare la vostra partecipazione. E grazie per essere passati sul mio blog!

Una delle maggiori opportunità di vivere i nostri valori - o tradirli - sta nel cibo che mettiamo nei nostri piatti. 
Jonathan Safran Foer, Se niente importa - Raccontare Storie



10 commenti:

  1. Grazie Anna e complimenti!
    Ci siamo conosciute appena ieri e già sei presente nel mio piccolo gioco con un ospite e un menu molto particolari!
    Anche queste modeste iniziative in rete possono ampliare le nostre conoscenze culturali e gastronomiche, come nel caso del tuo accuratissimo post, del quale apprezzo la dettagliata motivazione, la documentata scelta e preparazione dei piatti, complimenmti di nuovo e mille grazie!
    Come forse sai, io rilancerò i post ricevuti in ordine di arrivo e intercalati da mie ricette ( qualcuna è anche vega- vegetariana...ma poche:-(
    A presto risentirci:-)
    Marilena

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    1. Grazie :D l'ho trovata un'idea bellissima, specialmente visto che adoro cucinare :) sono felice che ti sia piaciuta la mia cena! A prestissimo!

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  2. Beh un ospite niente male! Mi è piaciuta particolarmente la "motivazione": non sono vegetariana, ma non ho mai gradito molto la carne :P e in aggiunta ci sono le questioni degli allevamenti intensivi...
    Per quel che riguarda il tuo menù *_* maaaaa... invitare me invece di J.S.F.? XD
    La quiche è favolosa! Gli gnocchi son commoventi *__* (adoro gli gnocchi, ma proprio tanto :D) e il pane dolce ebraico devo provare a farlo!
    Brava Anna :O

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    1. Eh la mia motivazione si poteva dilungare all'infinito. Non sai quante volte mi sono toccate necropsie su animali (specialmente porcellini) deceduti per "traumatismo", e casualità vuole che il 75% abbia il cranio fracassato. Mah, non ho parole... poi a vedere come li tengono negli allevamenti... lasciamo perdere!
      Lo so, può sembrare un'ipocrisia ma nemmeno io sono vegetariana, mi piace troppo il pesce.
      Sei più che la benvenuta se passi da Torino o Valencia :D ti faccio gli gnocchi con la ricetta di mia nonna (piccola modificazione di quella che ho messo) che mi piacciono troppo ^_^ e il mio tiramisù (in versione normale, alle fragole e lamponi, pistacchio o cioccolato fondente) ;)

      Il pane ebraico lo puoi trovare fatto in diversi modi, ma le ricette online presumo siano quasi tutte in inglese o appunto ebraico. Questa invece è quella che ho sviluppato io che mi soddisfa abbastanza (specialmente con la nutella o il cioccolato fondente, mamma mia che buono!!!). Tengo pronto un posto in più a tavola per te ;)

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  3. Ciao stella, prima di tutto le tue polpette di melanzane erano buonissime!!!!
    SEconda cosa, non volermene ma: uno non conosco lo scrittore nè ho visto il film; due, verdura mi sta bene a una bella bistecca non me la leva nessuno. Anche al sangue... :))
    Queto pane ebraico non deve essere niente male!

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    1. Ma sei torinese????? Io di Asti!

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    2. Sono felice che ti siano piaciute :D mia sorella le adora (e di solito è una ''gnarda''). Francamente non credo che molti lo conoscano!
      E poi figurati alla fine non sono vegetariana e ogni volta che torno a casa i miei mi forzano a mangiar carne cruda o al sangue (anche perchè non è che abbia il ferro così a posto purtroppo). Ma quando sono per conto mio, carne praticamente mai forse, a parte il salmone che amo alla follia (si sono un orso).
      Il pane è molto buono e con la mia ricetta ne viene per 4-5 persone :) c'è una versione simile che si chiama Babka al cioccolato se ti potesse interessare ma non l'ho ancora provata quindi non garantisco.

      Eh si sono torinese! Ad Asti ci passo per lavoro ogni tanto e ho degli amici lì :D

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  4. Io sono un grande appassionato dell'avocado.
    E i cestini di parmigiano... che buoni!

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    1. Pure io lo adoro, ma di solito lo uso nella tartar di salmone oppure tagliato a metà con un uovo dal rosso liquido e formaggio sopra :)

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  5. Ecco, Anna, il giovane e bravo scrittore può accomodarsi e consumare un'ottima cena nel pieno rispetto della sua visione etica dell'alimentazine, grazie al tuo gustoso menu!
    Grazie di cuore per la tua garditissima partecipazione e per avermi fatto conoscere un autore così attivo in un campo fondamentale per tutti noi.
    Un carissimo saluto
    Marilena

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